• Alessia Galli della Loggia

Guasto al FAP, come intervenire sul Filtro Anti-Particolato

Il filtro anti-particolato viene comunemente chiamato con il suo acronimo, FAP, ma non tutti conoscono le ragioni che si celano dietro all’invenzione del dispositivo presente sui veicoli diesel a partire dall’Euro 4.




A che cosa serve il FAP

La funzione del FAP, Filtre à particules, è quella di ridurre la dimensione delle particelle inquinanti, nello specifico le PM10. Passando attraverso canali e celle alveolari, il filtrante di carburo di silicio trattiene le particelle inquinanti. I gas di scarico passano attraverso il filtro, che intrappola le particelle, le brucia a una temperatura di 400° e le scarica a terra, riducendo così le emissioni in atmosfera. A completare il processo, un additivo a base di cerina, utile a rendere facilmente filtrabile l’aggregazione delle particelle inquinanti in agglomerati.

Manutenzione del FAP

Per evitare l’usura o il malfunzionamento del sistema di filtraggio, è necessario provvedere alla manutenzione attraverso un processo di rigenerazione portato a termine da un software, che ha il compito di riportare all’origine il livello di additivo a base di cerina nel filtro. Il software avvia in automatico il proprio sistema di controllo ogni 400 km circa e, mentre il processo di rigenerazione è in atto, conviene mantenere un andamento che si aggira intorno ai 60 Km/h per tutta la durata dell’operazione, ossia un paio di minuti. Il sistema è indicato per tragitti extraurbani, i più consigliati per avviare la rigenerazione del FAP. Durante i tragitti urbani, invece, il regime di giri è inferiore, una condizione che rende più difficile il processo di combustione delle particelle inquinanti. Pertanto, per favorire il processo, è utile ingranare marce basse al fine di aumentare i giri del motore.


Spia del FAP

Nel caso in cui compaia la spia del sistema di filtraggio, è opportuno recarsi all’officina di autoriparazione per procedere con la pulizia del filtro. I costi per la pulizia del FAP possono arrivare sino a 500 euro, mentre la sostituzione del filtro può costare sui 3000 euro. La manodopera risulta dunque necessaria non solo per una questione ambientale, ma anche per un fattore economico.