• Alessia Galli della Loggia

L'antiabbandono: un obbligo civile e morale a tutela dei bimbi

Anche solo pochi istanti possono essere fatali. “Torno subito, aspettami qui”, una frase che può costare cara ai bambini lasciati in auto.


Obbligatorio: si rischiano multe salate

Dal 7 novembre 2019 è diventato obbligatorio l’utilizzo del dispositivo antiabbandono, uno strumento in grado di attivare un segnale di allarme in caso di allontanamento del conducente dal veicolo. Il mancato utilizzo del dispositivo con bambini di età uguale o inferiore ai 4 anni comporta una sanzione che va da 83 a 333 euro e 5 punti in meno sulla patente. Se il conducente risulta recidivo nei 2 anni a seguire, la sospensione della patente potrà andare dai 15 giorni ai 2 mesi.



Le ragioni morali ed i rischi per la salute dei bambini

Il dispositivo antiabbandono è anche un obbligo morale: i rischi legati agli incidenti di bambini dimenticati in macchina possono essere legati ad agenti atmosferici, come un’eccessiva esposizione al calore (ipertermia) o a rigide temperature (ipotermia), o infortuni di varia natura che possono verificarsi all’interno dell’abitacolo. A livello tecnico il dispositivo si attiva mediante sensori che rilevano l’abbandono del veicolo da parte del conducente. Il dispositivo, secondo quanto previsto dall’articolo 172 del Codice della strada, può essere integrato all'origine nel sistema di ritenuta per bambini, o essere legato al veicolo, sia come dotazione di base, sia come accessorio dello stesso. Questo influirà anche sulla documentazione accessoria che potrà essere parte del libretto di omologazione del veicolo stesso, oppure indipendente, e racchiuso quindi in un fascicolo che accompagna il sistema di ritenzione.

Il dispositivo antiabbandono può impedire che un conducente metta in pericolo l’incolumità dei piccoli a bordo. Stress, distrazioni, stati confusionali possono favorire episodi di abbandono dei bambini all’interno del veicolo; ecco perché bisogna adottare tutte le misure preventive volte a tutelare i passeggeri più indifesi. La sicurezza dei bambini non è solo il nostro presente, ma il nostro futuro.