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Revisione Ministeriale e le proroga a causa del COVID-19

Come abbiamo già visto nell’articolo "Tagliando auto: in cosa consiste ed in cosa differisce dalla Revisione Ministeriale" : “La Revisione Ministeriale deve avvenire periodicamente ed è obbligatoria. Infatti, è necessario effettuarla la prima volta dopo quattro anni dall’immatricolazione, mentre successivamente ogni due anni”.

Analizziamo meglio insieme di cosa si tratta!


Cos’è la revisione?

La Revisione auto stabilisce dei controlli obbligatori per tutte le vetture in modo da garantire la sicurezza in strada e per controllare la rumorosità e le emissioni inquinanti. Si svolge attraverso numerosi passaggi, attraverso al controllo:

  • del telaio;

  • dello sterzo e della convergenza;

  • dell’impianto elettrico e di quello frenante;

  • dei pneumatici e delle sospensioni;

  • del funzionamento dei gruppi ottici;

  • degli equipaggiamenti omologati.






La Revisione Ministeriale può essere effettuata sia in un’officina autorizzata dal Ministero dei Trasporti, sia in un Ufficio della Motorizzazione Civile. Il costo varierà proprio in base a questa scelta. Inoltre, la Legge di Bilancio 2021 prevede un aumento di 9,95 euro rispetto al 2020.


Proroga COVID-19

Ricordiamo che la Revisione auto è stata stabilita obbligatoria dalla legge e che, quindi, un automobilista ogni due anni debba compierla. Tuttavia, a seguito dell’ennesimo Lock Down causato dal COVID-19, la scadenza della Revisione Ministeriale è stata prorogata.


Infatti, la revisione scaduta o che scadrà tra il 1° settembre 2020 ed il 30 giugno 2021 sarà prorogata di 10 mesi oltre la sua data di scadenza.



Revisione scaduta

Non dimentichiamo, però, che l’Articolo 80 del Codice della Strada stabilisce che colui che circola senza revisione auto debba ricevere una sanzione che è compresa tra i 159 euro ed i 639 euro e, in più, prevede la revoca del mezzo, se non per effettuare i controlli previsti dalla legge.

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